Inglese, o mio inglese
October 4th, 2008
Scena 1: dal parrucchiere
io: – I’d just have a plain short cut
lui: – are you italian?
io: – yes…
lui:- you have the typical accent…
Scena 2: dal medico, parlando con il segretario (evidentemente autoctono)
io: – I haven’t a previous address in the UK because I’m Italian
lui: – you mean you are not british?
io: – yes…
lui: – you have got an impeccable accent!
A parte che vorrei che avesse ragione il segretario, evidentemente ubriaco, sono frastornato dal parallelismo delle due conversazioni…



Sicuro di non essere su candid camera?
Puo’ essere. Appena mi capita la stessa scenetta in tedesco, ti faccio sapere
La settimana scorsa ho conosciuto una ragazza polacca, così mi sono esibita con una delle due frasi polacche del mio repertorio: “Piacere di conoscerti” (l’altra, “passaporto, prego” non ho mai occasione di usarla
).
Lei era così entusiasta della mia esibizione che non riuscivo a convincerla che tutto il mio polacco stesse lì!
Che faccio, ripesco il mio foglio delle frasette polacche o lascio perdere?
In fondo perche’ no. Il polacco puo’ essere una lingua molto utile. Potresti diventare Papa, prima o poi.
Uhmm… Non ci avevo pensato.
Questa ragazza continuava a chiedermi: “Sai dire questo? Sai dire quello?”
Ad un certo punto mi ha chiesto: “Sai dire ‘ciao’?”
Io ho frugato nella memoria e mi sono resa conto che proprio non lo avevo mai imparato e mi sono chiesta come mai, visto che è una parola tanto comune e utile.
Le ho risposto: “No, non lo so. Come si dice?”
E ho capito perché non lo avevo imparato: una parola tanto comune e utile, per me è assolutamente impronunciabile!
Forse potrei buttarmi sul tetesco…
“Il polacco e’ come l’italiano”
Polpette -> pulpeti (more or less)
Cotoletta -> cutuleti (more or less)
calorifero -> kalorifero
Poi le altre tre cose che servono sono herbata (tea), kava (caffe), ma soprattutto piva (birra), ginkuia!
Direi che Bozena ti ha fatto un ottimo corso
Sono pronta per diventare papa!