L’ipod e l’anima

November 16th, 2008

Ho spesso ipotizzato che l’ipod costituisca una forma di vita intelligente. Le canzoni non le sceglie a caso. Te le spara in cuffia in base a dove sei, a cosa succede fuori, a come ti senti. Chiedete a Stefano per conferme.
Insomma, ieri m’e’ capitato l’ennesimo caso. Passo davanti a City Hall, la sede del sindaco di londra, e parte “What about Livingstone” degli ABBA. Sono sconvolto.

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7 Comments

  1. sterte

    Confermo!

    Ultimo esempio che mi è capitato… in pieno rimuginamento per il recente rinnovo del contratto di lavoro, e domandandomi se/quando vorrò/potrò/dovrò in questo paese sempre più fascista, qualche sera fa mi è partito, con gusto vagamente melodrammatico, l’abbigliamento di un fuochista di degregori.

    …comunque anche io sono sconvolto… dal fatto che tu tenga gli abba nel tuo ipod :)

  2. puntofisso

    hai dimenticato il verbo dopo il modale… :P
    e comunque nell’ipod tengo cose molto piu’ imbarazzanti degli abba :-P

  3. Ettore

    Secondo me devi cambiare la data nell’ipod. Deve essere rimasta indietro. Vedrai che se lo fai la prossima volta ti parte Boris dei “The Melvins…” (http://en.wikipedia.org/wiki/Boris_(song))

  4. Sara

    Ancora non sono riuscita a farlo funzionare, l’ipod!

  5. puntofisso

    @Ettore ma secondo me e’ proprio quello il punto. Gli abba, risvegliatisi dal torpore dopo essere andati in pensione negli anni 80, si sono chiesti “che e’ successo a Livingstone”? :P

  6. Claudio

    Adesso provo a caricare i Sinestetica sul mio e veder che succede quando ti becco.

  7. sterte

    il verbo era “restare”… credo si intuisse, comunque dovrò più attento a non perdermi i verbi per strada :)

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