L’ipod e l’anima
November 16th, 2008
Ho spesso ipotizzato che l’ipod costituisca una forma di vita intelligente. Le canzoni non le sceglie a caso. Te le spara in cuffia in base a dove sei, a cosa succede fuori, a come ti senti. Chiedete a Stefano per conferme.
Insomma, ieri m’e’ capitato l’ennesimo caso. Passo davanti a City Hall, la sede del sindaco di londra, e parte “What about Livingstone” degli ABBA. Sono sconvolto.



Confermo!
Ultimo esempio che mi è capitato… in pieno rimuginamento per il recente rinnovo del contratto di lavoro, e domandandomi se/quando vorrò/potrò/dovrò in questo paese sempre più fascista, qualche sera fa mi è partito, con gusto vagamente melodrammatico, l’abbigliamento di un fuochista di degregori.
…comunque anche io sono sconvolto… dal fatto che tu tenga gli abba nel tuo ipod
hai dimenticato il verbo dopo il modale…
e comunque nell’ipod tengo cose molto piu’ imbarazzanti degli abba
Secondo me devi cambiare la data nell’ipod. Deve essere rimasta indietro. Vedrai che se lo fai la prossima volta ti parte Boris dei “The Melvins…” (http://en.wikipedia.org/wiki/Boris_(song))
Ancora non sono riuscita a farlo funzionare, l’ipod!
@Ettore ma secondo me e’ proprio quello il punto. Gli abba, risvegliatisi dal torpore dopo essere andati in pensione negli anni 80, si sono chiesti “che e’ successo a Livingstone”?
Adesso provo a caricare i Sinestetica sul mio e veder che succede quando ti becco.
il verbo era “restare”… credo si intuisse, comunque dovrò più attento a non perdermi i verbi per strada