October 27th, 2009
Corro a far spesa,
corro in palestra,
corro a prendere da mangiare in mensa,
corro con i sacchetti in mano,
corro attraversando porte aperte,
corro e trovo una porta chiusa,
corro col braccio teso ad afferrare la maniglia,
corro mentre non mi accorgo che la porta si apre,
corro mentre la maniglia mi sfugge,
corro e all’imprivviso mi fermo col braccio teso
e il palmo della mano aperto.
Aperto a 7 millimetri dalla mammella sinistra
di una prosperosa signorina settantenne.
E menomale che stavolta mi sono fermato.
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Tags: piccole cazzate | No Comments
October 5th, 2009
(A un musicista dell’orchestra che ci ha accompagnato in tournee’ a Berlino)
Io: – So are you the faggot player?
Lui: – What do you exactly mean?
(Per chi non fosse pratico di strumenti e slang, ho confuso Fagott, il nome tedesco di quello che in inglese si chiamerebbe Bassoon con Faggot, al punto 3.)
Categories: Cazzate, Personal, UK |
Tags: faggot, gaffe, lingua, piccole cazzate quotidiane | 3 Comments
September 27th, 2009
Se non credevate che le buste blu Ikea fossero la soluzione ai problemi del mondo, c’e’ un pazzo che abita a Londra che le riempie di terra e ci pianta dentro le patate. E qualche mese dopo, riesce pure a fare un discreto raccolto.

Categories: London, Personal |
Tags: giardinaggio, patate | 5 Comments
September 4th, 2009
by Orlando Gibbons
The silver swan,
who living had no note,
When death approach’d,
unlock’d her silent throat;
Leaning her breast
against the reedy shore,
Thus sung her first and last,
and sung no more.
Farewell, all joys;
O Death, come close mine eyes;
More geese than swans now live,
more fools than wise.
Categories: Personal, UK |
Tags: poesie | 1 Comment
September 1st, 2009
Non ce la posso fare.
Ho un collega che si chiama Scarpa Shoemaker.
Categories: Cazzate, Personal, UK |
Tags: piccole cazzate, scarpa | 4 Comments
September 1st, 2009
Alle Terme, nelle aree comuni (in cui non e’ obbligatorio girare nature), ci si veste cosi’.

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Tags: giappone | 4 Comments
August 28th, 2009
In Giappone il cibo e’ sacro: bisogna ruttare per palesare il proprio gradimento, ma e’ cafone sollevare il piatto e mostrarne il contenuto.
In Giappone il bere e’ sacro: ci sono macchinette a ogni angolo, ma non puoi bere mentre cammini.
In Giappone nei ristoranti paghi alla macchinetta e metti lo scontrino davanti a te per la cameriera, in modo da limitare i contatti umani; pero’ nei ristoranti sushi, sembra di essere a Napoli: il cuoco ti urla e ti saluta sorridendo, soprattutto se compri un pesce intero.
In Giappone la gente e’ riservata ed educata anche quando ubriaca.
In Giappone alle Terme tutti ti guardano come se fossi superdotato.
In Giappone il caffe’ e il cappuccino lo fanno meglio che a Londra.
In Giappone si trova la Pasta Divella delle mie parti, che a Bologna e Londra non c’e’.
In Giappone tutti rispettano la legge e sono legalisti; poi pero’ ti fanno lo sconto al duty free anche se non gli fai vedere il passaporto perche’ l’hai lasciato in albergo.
In Giappone le scritte in inglese sulle magliette hanno piu’ errori grammaticali che in Italia.
In Giappone puoi fumare nei bar, ma non in strada. Anzi, non in strada, eccetto nelle aree delimitate dalle strisce. Che tutti, ovviamente, rispettano maniacalmente.
In Giappone le donne impazziscono per gli uomini africani. Mi sfugge proprio il perche’.
In Giappone sono scintoisti: gli uomini sono buoni, e la cattiveria arriva solo quando gli spiriti maligni cercano di seminare zizzania. In Occidente sono cristiani: gli uomini sono cattivi e devono espiare un peccato mai commesso. Qualcosa dev’essere andato storto.
In Giappone i sex symbol sono: laccati, effemminati, in abito da pappone, per gli uomini; bionde, abbronzate, e look da prostituta, per le donne.
In Giappone fa caldo. Ma l’aria condizionata e’ talmente forte che la senti sulla strada a 3 metri dalle porte d’ingresso dei negozi, quando cammini.
In Giappone non puoi baciare la tua morosa in strada perche’ equivale a un rapporto sessuale in pubblico; in Giappone la morosa ti aiuta a scegliere una figa di gomma da comprare al sex shop.
In Giappone se fumi per strada il poliziotto ti ferma e, sorridendoti, ti fa spegnere. “Qui e’ vietato fumare.” “Mi fa la multa?”. “Multa?”. No, perche’ in Giappone per queste cose non esistono le multe: e’ gia’ abbastanza problematico essere stati rimproverati.
In Giappone quando ti vesti con lo Yukata, ti fotografano e ti ringraziano per aver apprezzato la loro cultura.
In Giappone e’ pieno di caffetterie finto-francesi con croissant e caffelatte. Ti accorgi che sono finto-francesi perche’ i baristi, in Giappone, sono gentili.
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August 11th, 2009
Ebbene si, sono arrivato in quel di Tokyo. Bel volo, JAL e’ consigliatissima, si mangia bene, e ci si ubriaca for free 
No Jet-lag (ho parzialmente sonnecchiato in volo), uscito direttamente all’arrivo, mangiato del gustosissimo Natto. E ho incontrato quella paleozoica di Nino
E per completare il folklore nipponico, non poteva mancare il risveglio causa terremoto nel cuore della notte, con il palazzo e il letto che ondeggiavano vistosamente. Con la seguente conversazione (a scossa ancora in corso – ma la conversazione non era in corso) col compagno di stanza:
“Terremoto?”
“Si.”
“Non so se e’ il caso di uscire.”
“No, qui non se li cagano.”
“Ok, notte.”
In Italia con una scossa forte la meta’ sarei gia’ fuggito in strada
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July 24th, 2009
Pezzo di conversazione tra me e il Tasso:
puntofisso: utf
Davide: WTF? 
Davide: gotta go
puntofisso: lol
Davide: later
puntofisso: bye
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Tags: nerd | 2 Comments