Primarie del PD…
December 8th, 2008
Ho avuto un’interessante conversazione con Wilmer (ammesso che questo sia possibile) sulle primarie del PD bolognese. Che dire, ce n’e’ per tutti i gusti.
Intanto, il candidato principale si e’ ritirato. Mi ricordo il suo slogan, vittorioso, nel 2004: “Scegli adesso la Bologna dei prossimi 10 anni“. Sergio, porti mica sfiga?
Adesso nessuno lo vuole, Cofferati e’ proprio impresentabile. Pero’ rischiava di vincerle, le primarie. Quelle di Forza Nuova.
E’ stato annunciato anche il ritiro del buon Gianfranco Pasquino, un simpatico docente di scienze politiche che ho avuto modo di conoscere tempo fa. Spiritoso, preparato, dotato di acume politico. Quindi, di grazia, che c’entra col PD?
Del resto quando Pasquino scende in campo, di solito lo fa per fini educativi. Si vede che cinquant’anni di comunismo non gli hanno insegnato niente: “ucciderne uno per educarne cento“. Qualcosa non ha funzionato.
Restano in campo illustri sconosciuti ed orrendi conosciuti.
Vedi Merola. Gia’ con quel nome, che da un lato evoca attorucoli da melodrammi napoletani, dall’altro noti superdotati che usavano il membro come mezzo di concussione, come fai a candidarti? Ma soprattutto, e’ assessore all’urbanistica a Bologna. Ripeto, “urbanistica” a “Bologna“. Un ossimoro.
Di Del Bono si sa poco. Se non che con quel cognome non piace alla Curia per le minacce di trasformare in blasfemia i cori di esultanza dell’elettorato insoddisfatto. “Dio Bono“, insomma, e’ meno preferibile del “Duce, duce” guazzalochiano.
Avrei votato – ma no, non vado a votare alle primarie del PD; non sono mica scemo! – Forlani, del quartiere Santo Stefano, suggerito anche dal mio amico Ufic. Sinistroide a sufficienza, equilibrato, simpatico.
Se non fosse che si presenta dicendo “Sono stato l’unico ad avere il coraggio di candidarsi alle primarie quando Cofferati era ancora in campo“. Che culo!
Come dice Wilmer, c’e’ il rischio che faccia una “coalizione demenziale“. Che, mi viene da ribattere, e’ la definizione di qualunque coalizione contenente il PD.
E poi insiste, “Ho guidato una squadra di dieci consiglieri di cinque partiti diversi, formando un gruppo unito“. Si, certo. Ma allora non sei un consigliere di quartiere. Sei il protagonista dell’ultimo capolavoro di Asimov.
Ci resta solo Cevenini. Chi sia, da cosa sia appoggiato, e cosa voglia non lo sa nessuno. Si sa solo che e’ del Navile. Lo spiritello del canale. In parole povere, una pongazza.
Devo cambiare residenza, prima di correre il rischio di dover scegliere per chi votare alle prossime amministrative.
Categories: Italia, politica | Tags: bologna, humour, politica, primarie PD | 2 Comments


