December 12th, 2008
Divertente questa storia. Un simpatico ventiduenne di Coundon e’ stato beccato a rubare diesel da un distributore. Peccato che si chiami Tony Blair…
Non trovate sia piuttosto imbarazzante, per un ex primo ministro, chiamarsi come un ladro? Pensate, e’ come se in Italia il primo ministro si chiamasse Silvio Berlusconi!
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December 9th, 2008
Dopo Google Mail, Google Maps, Google Reader, ecco a voi Google Sermons!

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December 8th, 2008
Ho avuto un’interessante conversazione con Wilmer (ammesso che questo sia possibile) sulle primarie del PD bolognese. Che dire, ce n’e’ per tutti i gusti.
Intanto, il candidato principale si e’ ritirato. Mi ricordo il suo slogan, vittorioso, nel 2004: “Scegli adesso la Bologna dei prossimi 10 anni“. Sergio, porti mica sfiga?
Adesso nessuno lo vuole, Cofferati e’ proprio impresentabile. Pero’ rischiava di vincerle, le primarie. Quelle di Forza Nuova.
E’ stato annunciato anche il ritiro del buon Gianfranco Pasquino, un simpatico docente di scienze politiche che ho avuto modo di conoscere tempo fa. Spiritoso, preparato, dotato di acume politico. Quindi, di grazia, che c’entra col PD?
Del resto quando Pasquino scende in campo, di solito lo fa per fini educativi. Si vede che cinquant’anni di comunismo non gli hanno insegnato niente: “ucciderne uno per educarne cento“. Qualcosa non ha funzionato.
Restano in campo illustri sconosciuti ed orrendi conosciuti.
Vedi Merola. Gia’ con quel nome, che da un lato evoca attorucoli da melodrammi napoletani, dall’altro noti superdotati che usavano il membro come mezzo di concussione, come fai a candidarti? Ma soprattutto, e’ assessore all’urbanistica a Bologna. Ripeto, “urbanistica” a “Bologna“. Un ossimoro.
Di Del Bono si sa poco. Se non che con quel cognome non piace alla Curia per le minacce di trasformare in blasfemia i cori di esultanza dell’elettorato insoddisfatto. “Dio Bono“, insomma, e’ meno preferibile del “Duce, duce” guazzalochiano.
Avrei votato – ma no, non vado a votare alle primarie del PD; non sono mica scemo! – Forlani, del quartiere Santo Stefano, suggerito anche dal mio amico Ufic. Sinistroide a sufficienza, equilibrato, simpatico.
Se non fosse che si presenta dicendo “Sono stato l’unico ad avere il coraggio di candidarsi alle primarie quando Cofferati era ancora in campo“. Che culo!
Come dice Wilmer, c’e’ il rischio che faccia una “coalizione demenziale“. Che, mi viene da ribattere, e’ la definizione di qualunque coalizione contenente il PD.
E poi insiste, “Ho guidato una squadra di dieci consiglieri di cinque partiti diversi, formando un gruppo unito“. Si, certo. Ma allora non sei un consigliere di quartiere. Sei il protagonista dell’ultimo capolavoro di Asimov.
Ci resta solo Cevenini. Chi sia, da cosa sia appoggiato, e cosa voglia non lo sa nessuno. Si sa solo che e’ del Navile. Lo spiritello del canale. In parole povere, una pongazza.
Devo cambiare residenza, prima di correre il rischio di dover scegliere per chi votare alle prossime amministrative.
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December 4th, 2008

via Catastrofe
E quasi mi ricorda quest’altra genialata (via UAAR blog)
Sono assolutamente favorevole al matrimonio tra cattolici, ritengo sia profondamente ingiusto cercare di impedirlo. Il cattolicesimo non è una malattia; i cattolici, per quanto a molti non piacciano e possano sembrare strani, sono persone normali e hanno gli stessi diritti degli altri esseri umani, alla stregua, che so, degli informatici e degli omosessuali.
Mi rendo conto che…
alcuni comportamenti e tratti caratteriali dei cattolici, oltre all’atteggiamento malato con cui si avvicinano al tema della sessualità, potrebbero apparire strani ai più. So anche che ci sono questioni di ordine sanitario che giocano a sfavore della loro reputazione, basterebbe citare il loro nefasto e deliberato rifiuto all’uso del preservativo.
So pure che molte delle loro tradizioni, come ad esempio l’esibizione pubblica di icone raffiguranti corpi torturati, rischiano di traumatizzare gli animi più sensibili. Ciò nondimeno, tutto ciò, oltre a concorrere a una loro immagine più mediatica che reale, trovo non sia sufficiente a impedire loro l’esercizio del matrimonio.
Alcuni, è vero, potrebbero argomentare che quello tra cattolici non è un matrimonio vero, poiché rappresenta un rituale davanti al loro dio più che un’unione tra due persone. Mi rendo anche conto che, essendo i figli nati al di fuori del vincolo matrimoniale condannati dalla Chiesa, molti possono essere portati a credere che esso sia poco più che una convenienza atta a sopire i pettegolezzi e ad agevolare la semplice ricerca sessuale (proibita dalla loro religione al di fuori della vita matrimoniale), incrementando così la violenza domestica e il numero di famiglie disagiate. Ma dobbiamo ricordare che ciò non avviene solo nelle famiglie cattoliche e che non è moralmente corretto giudicare le motivazioni altrui.
A chi, poi, dovesse obiettare che un matrimonio di convenienza non si può definire matrimonio al pari degli altri, rispondo che questo non è altro che un modo di confondere la discussione con questioni di tipo semantico che servono a ben poco: anche se tra cattolici, un matrimonio è pur sempre un matrimonio e una famiglia è pur sempre una famiglia.
E con quest’ultimo riferimento alla famiglia introduco un altro tema scottante che spero non suoni troppo radicale: io sono anche favorevole al permettere l’adozione ai cattolici.
Molti di voi si scandalizzeranno di fronte a un’affermazione del genere, è molto probabile che qualcuno reagisca esclamando “Bambini adottati dai cattolici? Questi bambini un giorno potrebbero diventare cattolici!”.
Prendo nota di tali critiche e vado a rispondere: anche se, è vero, i figli dei cattolici rischiano più degli altri di diventare cattolici a loro volta (contrariamente a quanto accade, che so, per gli informatici e gli omosessuali) ho già detto in precedenza che essi sono persone come tutte le altre. Lasciando da parte pregiudizi e calcolo delle probabilità, non ci sono prove certe che avallino la teoria secondo la quale tutti i padri cattolici siano impreparati a educare un figlio, né si può affermare che, in tutta evidenza, l’ambiente religioso rivesta un’influenza negativa sul bimbo.
Inoltre, i tribunali per le adozioni giudicano ogni caso singolarmente e il loro lavoro consiste proprio nel determinare l’idoneità dei genitori.
In conclusione, nonostante l’opinione espressa dalle frange più radicali, credo che sarebbe giusto consentire anche ai cattolici di adottare dei bambini. Esattamente come agli informatici e agli omosessuali.
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December 1st, 2008
Dalle regole per la “partner membership” della mia palestra:
“A partner can be a partner or family member over 16 who lives at the same address as the member.”
Secondo voi, se qualcuno si presenta con marito/moglie/convivente, manda la cassiera in loop infinito?
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November 28th, 2008
17:17 Frattini: “Italiani a casa con aereo francese”
Diversi connazionali sopravvissuti agli attacchi terroristici in India rientreranno “nelle prossime ore in Italia con un aereo che è già a Mumbai, della compagnia francese Alitalia”.
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November 21st, 2008
“E’ un passo avanti nella storia del partito. Ma è logico che Forza Italia continuerà ad esistere, perché Forza Italia è Berlusconi. E questa cosa non l’ha ancora capita nessuno” commenta Marcello Dell’Utri.
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November 21st, 2008
Usando SWI-Prolog, ho dato per sbaglio invio. Questo il risultato:
?- X.
% ... 1,000,000 ............ 10,000,000 years later
%
% >> 42 << (last release gives the question)
E grazie di tutto il pesce!
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November 20th, 2008
“Vogliamo venticinque milioni di dollari”
Chiesto il riscatto per la vigilanza
Italia, i pirati che hanno sequestrato la Commissione Vigilanza RAI con i suoi 25 uomini di equipaggio si mettono in contatto via telefono satellitare.
“L’opposizione paghi, altrimenti conseguenze disastrose”
da questa e questa.
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